web analytics

Kliphot – Gusci vuoti opacizzanti

L’oscurità non esiste, c’è solo mancanza di luce.

Ogni sephiroth contiene una luce specifica relativa ad una sola sfera di emanazioni, noi esseri umani godiamo della possibilità di sperimentare cose come l’intelligenza, l’amore, la bellezza e cosi via solo grazie alla vita, più specificamente all’albero della vita con le sue sephire emananti, che sono ciò che ci rende a somiglianza del divino, se la totalità di queste luci potesse farsi strada nella nostra psiche moriremmo per l’intensità, quindi entrano in gioco le cosi dette kliphot, ossia velature, gusci opacizzanti, delle sostanze psichiche che filtrano la luce. Questi oggetti spirituali hanno una precisa funzione ma quando si accumula troppa sostanza opacizzante, la luce delle qualità divine in noi, non riesce più a penetrare la mente, la struttura della personalità e l’individuo non è più guidato da sani principi, ma appunto da principi impuri e oscuri (poco illuminati).

Qui sotto trovate un elenco approssimativo delle kliphot collegate alle differenti sephiroth.

  • 1. Keter (Volontà): Occultamento Assoluto, Orgoglio Spirituale, Isolamento, Alienazione, Irresponsabilità, Deliri di Grandezza, Negazione delle Verità Superiori, Divinità Egoica.
  • 2. Chokhmah (Saggezza): arroganza intellettuale, elitarismo, cinismo, pensiero eccessivo, riluttanza a imparare, negazione della saggezza altrui, abuso della conoscenza, sofismi.
  • 3. Binah (Intelligenza): critica eccessiva, eccessivamente scettico, mentalità ristretta, giudizio senza compromessi, paura dell’espansione, pessimismo, negazione dell’intuizione, eccessivamente analitico.
  • 4. Chesed (Amore): abilitazione malsana, sopraffazione degli individui bisognosi, generosità incontrollata, squilibrio nel dare, complesso del martire, disprezzo per i confini personali, dipendenza emotiva, bisogno di costante approvazione.
  • 5. Geburah (Giustizia): giudizio duro, crudeltà, rabbia distruttiva, violenza, inflessibilità, comportamento prepotente, sadismo, intolleranza.
  • 6. Tiferet (Equilibrio): vanità, egocentrismo, ricerca di attenzione, fascino manipolativo, superficialità, co-dipendenza, negazione dei difetti personali, proiezione di false immagini.
  • 7. Netzach (Bellezza): manipolazione, desideri lussuriosi, attaccamento ossessivo, seduzione per il controllo, competitività egoistica, materialismo, sfruttamento, inganno nelle relazioni.
  • 8. Hod (Splendore): inganno, auto-privazione, disonestà, fuorviare gli altri, eccessiva autocritica, dubbio nelle proprie capacità, esagerazione, falsa umiltà.
  • 9. Yesod (Bisogno): Illusione, apparenze ingannevoli, mancanza di chiarezza, percezione distorta, confusione, fantasia sulla realtà, evasione, negazione della verità.
  • 10. Malkuth (Manifestazione): materialismo, apatia, compiacenza, esistenza superficiale, ignoranza delle realtà spirituali, ossessione per i piaceri fisici, sfruttamento delle risorse, disprezzo per l’equilibrio ecologico.

Negli insegnamenti kabalistici, il processo di dissoluzione o rettifica delle Klipot implica la trasformazione spirituale, la crescita interiore e la ricerca di una connessione più profonda con il divino. Sebbene pratiche e approcci specifici possano variare tra le diverse tradizioni e insegnamenti cabalistici, ecco alcuni principi generali che i rabbini e i praticanti cabalistici spesso suggeriscono per dissolvere le Klipot:

Studio e contemplazione: impegnarsi nello studio dei testi sacri, in particolare degli scritti kabalistici e mistici, può aiutare gli individui ad acquisire una visione più profonda della loro natura spirituale e delle forze che ostacolano la loro crescita. La contemplazione e la meditazione su questi insegnamenti possono portare all’autoconsapevolezza e alla trasformazione.

Preghiera e devozione: la preghiera regolare e sincera, focalizzata sulla ricerca della guida divina, della forza e della purificazione, è considerata essenziale nelle pratiche kabalistiche. Pregare per ricevere assistenza nel superare le qualità negative e nel raggiungere l’elevazione spirituale è un approccio comune.

Pentimento (Teshuvah): riconoscere le proprie qualità e azioni negative e pentirsi sinceramente per esse è un passo fondamentale nella rettifica. Teshuvah implica rimorso, confessione e impegno al cambiamento, aiutando a rimuovere le barriere create dalle Klipot.

Carità e atti di gentilezza: generosità, compassione e atti di gentilezza possono contrastare gli effetti negativi delle Klipot. Dare a chi è nel bisogno e favorire relazioni positive con gli altri contribuisce alla purificazione spirituale.

Autoriflessione e consapevolezza: l’introspezione regolare e l’autovalutazione aiutano le persone a identificare e affrontare le proprie qualità negative. Questa consapevolezza è essenziale per la crescita e la trasformazione personale.

Azione e comportamento positivi: impegnarsi attivamente in azioni e comportamenti virtuosi aiuta a creare uno slancio spirituale positivo e a indebolire l’influenza delle Klipot.

Coltivare le virtù: concentrarsi sulla coltivazione delle virtù che sono l’antitesi delle Klipot negative può aiutare le persone a contrastarne gli effetti. Ad esempio, coltivare l’umiltà per contrastare l’orgoglio o coltivare la pazienza per contrastare la rabbia.

Pratiche mistiche: a seconda della specifica tradizione kabalistica, potrebbero esserci pratiche mistiche, visualizzazioni o rituali progettati per interagire e trasformare le Klipot. Queste pratiche spesso implicano l’uso di simboli spirituali e meditazioni per realizzare il cambiamento.

Cercare guida: in alcuni casi, cercare guida da un insegnante kabalistico qualificato o da un rabbino può fornire consigli e tecniche personalizzati per superare Klipot specifici.

Equilibrio Sefirotico: ricercare l’equilibrio tra i Sephiroth, coltivare gli attributi positivi di ciascuno e integrarli armoniosamente può aiutare a contrastare gli squilibri creati dalle Klipot.

 

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments