Il corpo di dolore è la parte della nostra consapevolezza inconscia intrappolata in uno schema vibratorio di sofferenza. Se non viene gestita, guarita e liberata, questa parte di noi influenza ogni nostro comportamento. Se ignorata, scava fino a raggiungere il corpo fisico, e quando ciò accade, le cellule iniziano a sentire ciò che sente il corpo di dolore, dando origine a fenomeni di somatizzazione.
Spesso pensiamo che la vita, le reazioni e i pensieri “accadano” semplicemente, ma questo non è esatto. Tutta questa fenomenologia è frutto della nostra creazione, anche se tale processo avviene in modo poco consapevole o del tutto inconscio.
Il corpo di dolore è la parte inconscia di te, incastrata in uno schema di sofferenza.
Esso è composto da milioni di “fibre luminose” che hanno perso la loro vivacità a causa dello schema vibratorio in cui sono bloccate. Attraverso strumenti come la radioestesia, è possibile individuare le istanze di dolore accumulate nell’inconscio e lavorarci sopra.
Questo tipo di lavoro si focalizza sulla dissoluzione di nuclei energetici, ovvero parti di noi che contengono una carica. Se questa carica non viene disattivata, continuerà a influenzare pensieri, reazioni emotive e comportamenti, impedendo all’individuo di avere energia sufficiente per cambiare direzione. È un lavoro di auto-aiuto che, sebbene possa essere mediato da un terapeuta, trae il massimo beneficio quando la persona stessa apprende le basi della radioestesia e sviluppa la sensibilità necessaria per svolgerlo in autonomia.
Il corpo di dolore è ciò che comunemente chiamiamo EGO disfunzionale.
Un ego ferito non è altro che una persona mossa da correnti inconsce legate a traumi ed esperienze passate, che ne modellano l’espressione nel mondo. Chi ha intrapreso un cammino spirituale per raffinare le proprie qualità, coltivare le virtù e lavorare sui propri difetti, troverà in questo approccio un valido strumento per manifestare il pieno potenziale dei sentimenti superiori di cui siamo capaci.